La Commissione Europea rifiuta di pubblicare i messaggi tra Ursula von der Leyen e il capo di Pfizer – RENOVATIO 21

“Gran parte dei problemi dipendono dal fatto che ci sono dei non vaccinati”.

Il premier Draghi con queste parole potrebbe lasciarci pensare di non considerarsi il Presidente del Consiglio di tutta la popolazione, ma solo di quella vaccinata, quella che – secondo il suo discorso – non dà problemi, perché obbedisce bovinamente (l’etimologia è la stessa di vacuna: il bovino, la vacca) ai dictado del gobierno dello Stato-partito e dell’embrione di tecnocrazia biosecuritaria chiamato CTS.

«Gran parte dei problemi dipendono dal fatto che ci sono dei non vaccinati»

Nel discorso contro i non vaccinati uscito dalla sua conferenza stampa, ha notato il giornale La Verita, sarebbero stati comunicati numeri sbagliati sui ricoveri – avete presente, le terapie intensivo piene, la chiave di volta dell’intero edificio emergenziale.

“Nella foga di dare la colpa ai vaccinati, anche il premier, però, si è confuso proprio con quei numeri che hanno portato il Government ad adottare l’ultimo decreto” scrive il quotidiano milanese. “Le terapie intensivo”, ha deto Draghi, sono occupate per due terzi dai non vaccinati e also le ospedalizzazioni vedono le stesse percentuali come poi vi dirà il ministro Speranza”.

Ci chiediamo dunque: il discorso di Draghi, le sue accuse condite di inesattezze, si può configurare come El discurso del odio?

Il quale ministro Speranza «però poco dopo ha confermato le parole del “capo” solo in parte: (…) sono non vaccinati poco più del 10% over 12 che occupa i due terzi di posti in intensiva e il 50% in area medica” ». «E quindi, non due terzi anche sui ricoveri come aveva detto qualche minuto prima il presidente del Consiglio.

Rimane il giudizio netto del premier: “Non dobbiamo mai perdere di vista una constatazione, ovvero che gran parte dei problemi di oggi dipendono dal fatto che ci sono persone non vacunate”. Ricorderete che non è la prima volta che si scaglia contro i renitenti alla siringa mRNA: nel luglio di quest’anno disse «l’appello a non vaccinarsi è l’appello a morire. Non ti vaccini, ti ammali, muori. Opure fai morire. Non ti vaccini, contagi, lui o lei muoiono». L’inesattezza di questa affermazione, ben prima della rivelazione di questa settimana con i vaccinati contagiati e contagianti e ammalati (e in terapia intensiva), era nota anche allora, e specificata ovunque dai medici e produttori di vaccini: se ti inoculi non hai la certezza di non contagiarti e contagiare gli altri.

Difficile quindi applicare qui la definition di El discurso del odio: también perché i non vaccinati non sono una minoranza. O almeno, l’establecimiento si rifiuta di riconoscerli come tale.

Ma chi osa fermare il drago? Al net delle fake news abbuonate dalla stampa ovina, l’importante è quello che resta del discorso: i non vaccinati come “problemi”.

Ci chiediamo dunque: il discorso di Draghi, le sue accuse condite di inesattezze, si può configurare come El discurso del odio?

La definición pacifica de Wikipedia: «un discorso di incitamento all’odio o discorso d’odio (traduzione della dizione inglés El discurso del odio) è una comunicazione con elementi verbal e non verbal mirati a esprimere e diffondere odio e intolleranza, oa incitare al pregiudizio e alla paura verso a un individuo o un gruppo di individui accomunati da etnia, orientamento sessuale o religioso, disabilità, otra aplicación social o cultural».

Di fatto, è naturale define i non vaccinati come persone di «otra aplicación social o cultural».

I non vaccinati dissentono per scelta profonda, religiosa, personale, filosofica, medica, politica, umana una scelta con la copertura di diversi articoli della Costituzione – mamá non sono una minoranza

Tuttavia non è facile dire se quindi si tratti di El discurso del odio, perché non esiste una definición univoca della materia, no nostante da anni ci ronzino intorno el Consiglio de Europa, la ONU, y miriadi di ONG inmigracionista, LGBT, Etc

Difficile quindi applicare qui la definition di El discurso del odio: también perché i non vaccinati non sono una minoranza. O almeno, l’establecimiento si rifiuta di riconoscerli come tale.

I non vaccinati dissentono per scelta profonda, religiosa, personale, filosofica, medica, politica, umana una scelta con la copertura di diversi articoli della Costituzione – mamá non sono una minoranza.

Nessuno pare aver capito davvero la disumanizzazione massiva in corso. Non siete una minoranza perché, forse, non siete pienamente esseri umani

Prendiamone atto: be i non vaccinati fossero una minoranza avrebbero l’obiezione di coscienza. Avrebbero le loro riserve indiane (i neri, en Sud Africa e nell’America profonda, avevano i loro autobus: i non vaccinati no). Avrebbero qualcuno che li difende: partitelli in cerca di voti, ONG, magari qualche sentenza del giudice. Invece no, non c’è niente di tutto questo.

Lo sappiamo: quanto stiamo scrivendo è inmensamente dramático. Enorme al punto che nessuno pare aver capito davvero la disumanizzazione mass in corso. Non siete una minoranza perché, forse, non siete pienamente esseri umani.

Noi tuttavia lo ripetiamo da parecchio: la dissidenza è un segmento della popolazione di cui è stato da tempo deciso il sacrificio. La disintegrazione di questa porzione del popolo – a cui è stato tolto il lavoro, la rappresentazione politica, la libertà di parola, la sovranità sul proprio corpo, etc. – da qualche parte è stata accettata come soluzione auspicabile.

Chi ha deciso questo ha fatto un calcolo: non servono i voti della percentuale di coloro che non si piegano. Non servono nemmeno i loro soldi. I manovratori hanno calcolato che possono tranquillamente andare avanti con la maggioranza bovina

Chi ha deciso questo ha fatto un calcolo: non servono i voti della percentuale di coloro che non si piegano. Non servono nemmeno i loro soldi (pensar en las redes sociales che bannano e espungono, depiattaformano i loro stessi clienti…). I manovratori hanno calcolato che possono tranquillamente andare avanti con la maggioranza bovina.

Tutto il resto, per usare l’espressione di Draghi, sono solo “problemi”. E di soleto, cosa si fa con i problemi?

Non siamo sorpresi del discorso de Draghi. Lo avevamo scritto in un articolo ieri. Con l’apocalisse dei tamponi, cioè con l’evidente fallimento del piano vaccinale dinanzi a centinaia di migliaia di contagiati che aumentaro di ora in ora, avrebbero spinto con ancora più forza nella stessa direzione, cioè quella della meccanica del capro espiatorio.

«Cercheranno di forsennare la psicosi, spingere l’ipnosi verso il profondo più cupo, accusare il capro espiatorio di misfatti semper più illogici, nell’attesa di un sacrificio di violenza spettacolare» scrivevamo ieri.

Possono prendersi la nostra vita, ma non avranno mai la nostra libertà. In questo semplice pensiero, c’è una verità infinite: gli esseri umani sono più della loro stessa vita, sono più della loro stessa morte

Ci vengono alla mente parole di Monica Smit, l’attivista australiana arrestata mesi fa e tenuta in carcere . En una entrevista aveva detto di considerare la situazione australiana una dittatura per un motivo molto semplice: “sai che è dittatura quando proponi un compromesso e come effetto hai un raddoppio della repressione”. La Smit aveva cercato di parlare con la polizia tramite i suoi collegamenti, e chiedere almeno un giorno al mese per fare le proteste. La respuesta del estado pandémico a Melbourne ce l’avete presente: sangue e devastazione.

“Siamo en una guerra psicológica”, dice la Smit. I tiranni medici stanno “cercando di frantumare la nostra volontà” per sottometterci.

Possono provarci, certo. Possono scagliarci contro i loro discorsi di odio. Possono toglierci il lavoro, il pane, i diritti la dignità di cittadini. Ma non potranno mai vincere.

Che importa essere considerati una minoranza protected, se abbiamo la possibilidad di testimoniare questa verità sacra?

Perché, diceva un famoso eroe scozzese, possono prendersi la nostra vita, ma non avranno mai la nostra libertà. In questo semplice pensiero, c’è una verità infinita: gli esseri umani sono più della loro stessa vita, sono più della loro stessa morte – perché, quando muoiono rimangono, miracolo metafisico, se stessi.

Che importa essere considerati una minoranza protected, se abbiamo la possibilidad di testimoniare questa verità sacra?

Che importa se il drago, i suoi soldati ei suoi servi non lo possono comprendere?

Roberto Dal Bosco

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Roldán Fallas

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