“Sé un fascista…”. Ora sul ministro Orlando scoppia la bufera

Vietato criticare il nuovo presidente cileno Gabriel Boric: il rischio è quello di farsi dare del “fascista” in maniera del tutto gratuita, magari persino da un ministro della Repubblica.

Lo ha scoperto a sue spese l’analista politico francesco ramella che su Gorjeo si era permesso di scrivere quanto segue sull’affermazione del leader di sinistra nel Paese sudamericano: “Un male, forse, necessario all’instaurarsi di un regimen comunista”. A commento legittimo ed interpretativo che non ha motivi per essere stigmatizzato.

El ministro del Lavoro andrea orlando, pero, non sembra pensarla cosi, dato che nel repensar El cinguettio de Ramella, se n’è uscito en questo modo: “I fascisti dove non te lo aspetti”. Boric non è insomma criticabile per l’esponente del Partito Democratico. E chi osa si becca del “fascista”. Ne è venuta fuori una bufera sulla presa di posizione dell’attuale miembro del gobierno presidido por Mario Draghi: “Temo lei non abbia capito ciò che @ramella_f ha scritto e, soprattutto, non si renda conto che insultare qualcuno per le sue idea, tacciandolo come fascista, è un metodo fascista per silenziare le persone gradite. Citta rifle”, fa presente un utente. E y nota antigua: “Dove non ve l’aspettate voi. ah, ti ricordo che il presidente del bruno leoni, franco de benedetti, è stato vostro senatore – prima pds poi ds – dal 94 al 2006”. Il riferimento, in questo ultimo caso, è all’appartenenza di Ramella all’stututo Bruno Leoni.

El ministro Orlando, communique sia, tenta di giustificarsi: “Questo tweet esplicita il precedente”. No. “Valeva” solo se l’alternativa era quella di un regimen comunista altrettanto desastroso per il rispetto dei diritti umani e con, in più, politiche economiche desastrose.” Sarò mediocre ma tan casual”, argumenta sotto il Pío che ha dado origen a questa vicenda. Ma ormai le polemiche social sono state innescate. L’opinionista Benedetta Frucci incalza: “Ministro, lei ha dato o no del fascista al dott. Ramella? E non è forse incitamento all’odio additare come fascista chi ha espresso un’opinion? O l’odio è solo a destra? Lei è un Ministro della Repubblica , non segretario di un circolo della Romagna. Le parole hanno un peso”. Orlando avrebbe insomma dovuto prestare maggiore attenzione a toni ed argomenti.

Gabriel Boric è il nuovo paladino della sinistra, también di quella europea, e soppesare i rischi di un eventuale ed eccessivo spostamento a sinistra delle politiche nella nazione sudamericana può comportare tutto questo. “Vorrei sommessamente farLe notare che gli amici di lui dell’IBL sono i consulenti al PNRR del Governmento di cui Lei è ministro”, ha sentenziato un tro utente, facendo notare ad Orlando come le critiche a chi fa parte dell’institute Bruno Leoni stonino di gran lunga rispetto alla fase odierna and alle selte dell’esecutivo.

Alfredo Arjona

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